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LECCHI MARINO
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Profile Information

About:
artisti
Arts Specialty:
pittura
Choose your art category specialty below:
Traditional/Folk Arts
Visual Arts
Painting
Theatre/Film/Video
Theatre Performance
Music/Dance/Opera
Opera Singing
Spoken Word/Literature
Literary Writing
Traditional/Folk Arts
Basket Weaving
Website:
http://m.lecchi@katamail.com

CRÍTICA DE UN GRAN Joan LIuìs Montané

CRÍTICA DE UN GRAN Joan LIuìs Montané
a Lecchi Marino
Marino Lecchi, geometria, cosmos, armonìa y dinàmica
Marino Lecchi indaga en el cosmos a partir de una visiòn global, de una actitud
pictòrica cromàtica basada en la dinàmica de la investigaciòn de los colores càlidos,
buscando la impronta de lo plàstico en un contexto donde se interroga respecto a la
formulaciòn de lo complejo en el sentido de ir màs allà de lo que se ve.
Su obra es de caràcter geomètrico, estructurada de manera dinàmica, posicionada
mediante planos,perspectivas y enfoques aèreos,que dominan toda la composiciòn en
linea con la formulaciòn de segmentos,difuminados y superposiciòn de colores
buscando la profundidad, el efecto tridimensional, aumentando, potenciando la visiòn
pragmàtica de la pléyade de realidades.
Emplea la conposiciòn de manera que hay diferentes àngulos de visiòn, distintas
formas de encuadres para ir aproximàndose de manera sutil en el total de lo plàstico.
Busca variados enfoques de luz, distintos posicionamientos en diferentes àngulos, para
iluminar,dar a conocer aquellos aspectos de su obra que le interesan, potenciando el
efecto enigmàtic, buscando la visiòn parcial en el enfoque puntual pero fundamental de
porciones de una composiciòn encuadrada.
Conecta con las civilizaciones indigenas Mesoamericanas, al igual que con las
vanguardias històricas europeas, con una visiòn de hoy, buscando la conexiòn
energètica a tràves de la historia, para adentrarse en una perspectiva de futuro sin
renunciar a la belleza de lo clàsico, permitièndose indagar en la fenomenologìa del
criterio matemàtico.
Su obra aporta enigmaticidad en lo evidente, para adentrarse en la perfecciòn de la
armonìa y en las cualidades de la belleza que residen tanto en el macro como en el
micro universo. La belleza es inmortal es parte de la ciencia y el arte, es arte ciencia a
la vez.


Joan LIuìs Montané

De la Asociaciòn Internacional de Crìticos deArte (AICA)




CRITICA DI UN GRANDE Joan LIuìs Montané
a Lecchi Marino
Marino Lecchi: geometria, cosmo, armonia e dinamica
MARINO Lecchi studia il cosmo dal proprio punto di vista globale, da un interesse
pittorico per i colori caldi, ricercando l'impronta della plasticità nella complessità,
cercando di superare il visibile.
Strutture geometriche, piani, prospettive aeree dominano tutta la composizione insieme
a segmenti, colori sfumati e sovrapposti per ottenere un effetto di tridimensionalità, di
profondità, aumentando e potenziando la visione pragmatica della miriade di realtà
esistenti.
Le sue opere si caratterizzano per la varietà di angolazioni ed inquadrature che
conferiscono allo spettatore una sensazione di plasticità. Studia i punti di luce,
sperimenta posizioni diverse con angolazioni diverse, per illuminare e far conoscere gli aspetti della sua opera che più gli stanno a cuore, magnificandone l'effetto enigmatico,
ricercando la parzialità della visione nella precisione della messa a fuoco, elemento
fondamentale per definire i segmenti della composizione inquadrata.
Le voci dei popoli indigeni centroamericani e delle avanguardie storiche europee
riecheggiano nelle sue opere con un timbro più moderno, partendo dal filo energetico
che attraversa la storia per addentrarsi nel futuro, senza rinunciare alla bellezza della
classicità, concedendosi lo studio della fenomenologia dei criteri matematici.
Le sue opere danno all'apparenza un aspetto più enigmatico ed esaltano la perfezione
dell'armonia e della bellezza presenti tanto nel macro quanto nel micro universo,
ricordandoci che la bellezza è immortale: fa parte della scienza e dell'arte, è arte e
scienza allo stesso tempo.

Joan Liuìs Montané

AICA (associazione Internazionale Critici d'Arte)






"Die Gründe für die Forschung


Having said that, entgegen dem, was wir alle rufen Sie den Anblick meiner Malerei "informellen Abstraktion ist und sein will" andere ".

Meine Forschung geht davon aus, kreatives Bewusstsein der menschlichen Existenz, dass die Quantenmechanik, sagte, alles andere als real, wie wir in der Regel die tatsächlichen, über die gleich gehen MQ zu verstehen
Da an dieser Stelle M.Q. wird auch nur einen Bruchteil, unendlich, eine "letzte Wirklichkeit", die ich als "die reellen unendlichen"

Warum "Unendlichkeit real?"

Weil alle anderen Unendlichkeiten der Geschichte der Menschheit bis jetzt versucht hat, zu skizzieren stellen nicht die "REALTA'ULTIMA.

"Die eigentliche unendlich", die ich in meinen Notizen beschrieben, ist die äußerste Grenze des "kognitiven", auf die sie eingegangen sind, eine strenge und höchst plausibel, nicht die Unmöglichkeit der Sicherheit zu vergessen.

Meine Werke sind und versuchen, den ästhetischen Ausdruck dieser Suche und dieser Port "für immer echt".
Und in ihnen ist die Antwort von Karpfen, die über die trivial, die lässig Wahrscheinlichkeit abstrakt.

Dann sucht nach einem "Code" ästhetischen Ausdruck, die eine "Realität" ULTIMA ", sondern auch" neue menschliche Wirklichkeit fasst. "

Warum eine "neue Vision", dass ästhetisierten will, braucht ein
höheren Aufwand für Forschung und Umsetzung von Konzepten.

Von einem "unendlichen REAL", die Theorie auf, eine bildliche Zusammenhang, der sich aus Medien, Formen und Farben, die den inneren Sinn zu entschlüsseln versucht.

Das ist, wie und was ist "INFINITE REAL?".

Offensichtlich Ich hoffe, jemand sieht, nicht nur mit ihren Augen, zu verstehen und helfen mir klar,
Dies ist nur die Inhalte zu entschlüsseln revolutionär, weil es eröffnet in seiner Äußerungen und zukünftige Entwicklungen.





"The reasons for research


Having said that, contrary to what we all call the sight of my painting "abstraction informal it is and wants to be" other. "

My research starts from the creative consciousness of the human condition, that quantum mechanics, said to be anything but real, as we generally understand the real, to go over the same MQ
Because at this point M.Q. also becomes a fraction, infinitesimal, an "ultimate reality" that I have called "The INFINITE REAL"

Why "infinity real?"

Because all other infinities of human history, until now, has attempted to outline do not represent the "REALTA'ULTIMA.

"The actual infinite" which I outlined in my notes, is the most extreme frontier of the "cognitive" to which it is received, a rigorous and highly plausible, do not forget the impossibility of certainty.

My works are and try to be the aesthetic expression of this search and this port "forever real".
And in them is the response from carp, going beyond the trivial to the casual verisimilitude abstract.

Then searches for a "code" aesthetic expression, which summarizes a 'reality' ULTIMA "but also" new human reality. "

Why a "new vision" that wants aestheticized, needs a
higher effort of research and implementation of concepts.

From a "INFINITE REAL", theorized, a pictorial context, made up of media, shapes and colors, which attempts to decode the inner meaning.

That is how and what is "INFINITE REAL?".

Obviously I hope someone sees, not only with their eyes, understand and help me realize
This is only decode the contents revolutionary because it opens up in its pronouncements and future developments.

Lecchi Marino




“Le ragioni di una ricerca”


Premesso che, diversamente da quello che d’acchito tutti definisco la mia pittura ” astrazione informale” essa è e vuole essere “ALTRO”.

La mia ricerca creativa parte dalla consapevolezza di una condizione umana, che la meccanica quantistica, afferma essere tutt’altro che reale, per come noi intendiamo genericamente il reale, per andare oltre la stessa M.Q.
Perché a questo punto la M.Q. diventa anch’essa una frazione, infinitesimale, di una “realtà ultima” che io ho definito “L'INFINITO REALE”

Perché “infinito reale?”

Perché tutti gli altri infiniti che la storia umana, fino ad ora, ha tentato di delineare non rappresentano la “REALTA'ULTIMA”.

“L’infinito reale” che ho delineato nei miei appunti, è la più estrema frontiera del “conoscitivo” al quale si è pervenuti, con rigore e altissima plausibilità, non dimentichi dell’impossibilità di una certezza.

Le mie opere sono e cercano di essere l’espressione estetica di questa ricerca e di questo approdo “all’infinito reale”.
E in esse vi è la risposta da carpire, andando oltre la banale verosimiglianza con l’informale astratto.

Ricerca quindi di un “codice” estetico espressivo, che sintetizzi una “REALTA’ ULTIMA” ma anche “realtà umana nuova”.

Perché una “NUOVA VISIONE” che vuole estetizzarsi, necessita di un
alto sforzo di ricerca e di trasposizione di concetti.

Da un “INFINITO REALE”, teorizzato, ad un contesto pittorico, fatto di supporti, forme e colori, che cerca di decodificarne il senso intimo.

Cioè come e cosa è “L’INFINITO REALE ?”.

Ovviamente spero che qualcuno veda ,non solo con gli occhi, capisca e mi aiuti a realizzarla
Si tratta solo di decodificarne i contenuti rivoluzionari perché si schiuda nei suoi pronunciamenti e sviluppi futuri.

Lecchi Marino


“Le ragioni di una ricerca”


Premesso che, diversamente da quello che d’acchito tutti definisco la mia pittura ” astrazione informale” essa è e vuole essere “ALTRO”.

La mia ricerca creativa parte dalla consapevolezza di una condizione umana, che la meccanica quantistica, afferma essere tutt’altro che reale, per come noi intendiamo genericamente il reale, per andare oltre la stessa M.Q.
Perché a questo punto la M.Q. diventa anch’essa una frazione, infinitesimale, di una “realtà ultima” che io ho definito “L'INFINITO REALE”

Perché “infinito reale?”

Perché tutti gli altri infiniti che la storia umana, fino ad ora, ha tentato di delineare non rappresentano la “REALTA'ULTIMA”.

“L’infinito reale” che ho delineato nei miei appunti, è la più estrema frontiera del “conoscitivo” al quale si è pervenuti, con rigore e altissima plausibilità, non dimentichi dell’impossibilità di una certezza.

Le mie opere sono e cercano di essere l’espressione estetica di questa ricerca e di questo approdo “all’infinito reale”.
E in esse vi è la risposta da carpire, andando oltre la banale verosimiglianza con l’informale astratto.

Ricerca quindi di un “codice” estetico espressivo, che sintetizzi una “REALTA’ ULTIMA” ma anche “realtà umana nuova”.

Perché una “NUOVA VISIONE” che vuole estetizzarsi, necessita di un
alto sforzo di ricerca e di trasposizione di concetti.

Da un “INFINITO REALE”, teorizzato, ad un contesto pittorico, fatto di supporti, forme e colori, che cerca di decodificarne il senso intimo.

Cioè come e cosa è “L’INFINITO REALE ?”.

Ovviamente spero che qualcuno veda ,non solo con gli occhi, capisca e mi aiuti a realizzarla
Si tratta solo di decodificarne i contenuti rivoluzionari perché si schiuda nei suoi pronunciamenti e sviluppi futuri.

Lecchi Marino








LECCHI MARINO
UN'ARTISTA CHE INCIDE NEL PRESENTE PRECORRENDO IL FUTURO

Importante partecipazione dell’artista Marino Lecchi
alla "Fiera dell'arte Bergamo".
Lecchi è un pittore esplosivo che negli ultimi tempi miete successi e consensi
in tutte le rassegne cui partecipa. La sua estetica è accattivante ma il suo pronunciamento va ben oltre il semplice aspetto della visione. La sua è un'analisi che si appunta sulle possibilità dell'uomo di approdare a nuove dimensioni del sapere che l'arte può intuire e cogliere prima che la scienza spiegare.
L'immersione nella sacralità dello spazio cosmico, condotta da Marino, ha il senso di voler trainare, da quel luogo dell'oltre, ove operano gli Dei, verità che nutriranno il razionale su un nuovo piano di conoscenza e di sviluppo.
Una pittura ed un'arte che guarda allo spazio per ridare fiducia all'uomo rilanciandolo verso un nuovo umanesimo che trovi pronunciamento nell'oltrepassare le barriere del presente. Lecchi ricerca il superamento di una statica e banalizzante se non squallida razionalità contemporanea che soprattutto nell'arte segna il passo e produce involuzione, per poter traghettare e traghettarci ad un livello più alto di coscienza e consapevolezza e quindi dirigere su nuovi valori ed espressività, onde accarezzare o forse poter superare inedite frontiere di civiltà.

Commento: Franco Bulfarini

Le 2 opere di Marino Lecchi: “L’infinito Reale” e “ ECCE HOMO” cm 120x120

emails: m.lecchi@katamail.com

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Comment Wall (2 comments)

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At 8:30am on January 21, 2011, Rosemary Lakovich said…
Happy Birthday Lecchi! May you have a wonderful day.  Peace, Rosemary
At 7:42am on October 22, 2009, Art Zocalo said…
Lecchi

Beautiful work, thanks for joining Fresno Arts!

Belle opere, grazie
 
 
 

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